20 Marzo 2025
A parte ambientalisti e animalai, i primi già ne hanno di responsabilità sui vari drammi metereologici che ci sono stati per le loro seghe mentali e sui secondi stendiamo un velo pietoso che è meglio!
Son contento per Legnano che almeno per quest’anno correrà ancora con i Cavalli purosangue perlomeno gli investimenti fatti da Contrade e Fantini non andranno persi.
Già altre volte ho scritto che mi meraviglia che, con la mentalità industriale e fattiva del nord Legnano non sia riuscita a crearsi un posto suo e per le corse di addestramento e per correre il Palio, sempre c’è stata la voglia di crearlo magari al Castello posto ideale per questa antica Manifestazione, ma sento che a causa dei primi citati trovano le difficoltà.
L’amico Gianfranco Zottino, che ringrazio, mi ha inviato questo scritto che sinceramente ne condivido il pensiero e lo pubblico poiché potrebbe creare un confronto positivo.
Camillo
” Il 2025 sarà l’ultimo anno dei purosangue al Palio di Legnano. Il Decreto del Ministero dello Sport dello scorso 8 gennaio prevede infatti che “nelle manifestazioni che prevedono corse di velocità, intese come prestazioni in cui la vittoria viene attribuita solo in base alla velocità degli equidi, non possono essere utilizzati cavalli di razza purosangue inglese.”.
Se da un lato ne guadagna la sicurezza dei cavalli, dall’altro rischia di rendere sempre meno spettacolare una gara che di suo ha già il grave handicap di svolgersi all’interno di uno stadio di calcio.
Allora perché non sfruttare l’occasione di un cambiamento così importante per arrivare finalmente a cambiare la sede, investendo per portare la pista al Castello, cambiando anche la modalità della corsa?
Una corsa secca, senza batterie, con tutte le otto Contrade al canapo, così come accade da secoli sul tufo di Piazza del Campo a Siena.
Che avrebbe anche il vantaggio di essere più appetibile da un punto di vista televisivo, con tutto ciò che ne consegue in termini di visibilità e “spendibilità” di un prodotto che rischia altrimenti di restare ai margini.
Io credo che il mondo del Palio una riflessione sul futuro della nostra manifestazione dovrebbe farlo. I tempi cambiano molto velocemente, Legnano non può correre il rischio di rimanere indietro.
In gioco c’è il futuro della nostra manifestazione.”
Gianfranco Zottino
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